Perfusione in bolo

Perfusione in bolo

Quando è necessario somministrare per via endovenosa un farmaco e lo stesso deve entrare in circolo in breve tempo, è possibile utilizzare la perfusione in bolo. Si tratta di una particolare tecnica che può essere eseguita esclusivamente da personale qualificato e nei casi prescritti. Ciò perché tale manovra può essere pericolosa e quindi si esegue nei casi strettamente necessari seguendo un rigido protocollo. 

Cos’è la perfusione in bolo

La perfusione in bolo consiste nell’iniezione direttamente in vena della soluzione liquida prescritta dal medico.

Ciò viene fatto attraverso l’uso di un catetere venoso, sono disponibili di diverse grandezze da scegliere in base al calibro della vena (medio, piccolo, grande) scelta per l’accesso, la grandezza viene distinta attraverso l’uso di colori diversi, ad esempio il giallo è il più piccolo, usato per i neonati e per le vene di piccolo calibro.

La terapia endovenosa consente una rapida iniezione del farmaco in quanto l’assorbimento è immediato, proprio per questo motivo tale pratica viene eseguita soprattutto nei casi di emergenza ad esempio quando è necessario iniettare adrenalina per far riprendere un paziente in gravi condizioni.

La presenza dell’infermiere professionista è essenziale perché vi sono potenziali effetti collaterali, ad esempio un effetto irritante sulle pareti venose. Ulteriori effetti collaterali possono essere la flebite, occorre inoltre prestare attenzione perché è possibile sia che si verifichi un’infiltrazione o uno stravaso.

Si tratta di effetti collaterali caratterizzati da una fuoriuscita del liquido dalla sede, ciò può portare irritazione, dolore, un’eccessiva sensazione di calore o una necrosi dei tessuti. La reazione dipende dal principio attivo che deve essere iniettato. 

Come si esegue la perfusione in bolo

Nonostante la perfusione in bolo sia una pratica solitamente eseguita in condizioni di emergenza, ma non solo, l’infermiere prima di eseguire la manovra deve prestare molta attenzione. In particolare deve controllare la corrispondenza tra il farmaco iniettato e quello prescritto dal medico, deve controllare le dosi e utilizzare per ogni farmaco, se devono esserne iniettati più di uno, una siringa diversa.

Particolare attenzione deve essere posta anche alla preparazione del farmaco che deve essere ben disciolto se trattasi di polvere mischiata ad un liquido e comunque mescolata in modo sufficiente in modo che non ci siano picchi di concentrazione del farmaco.

L’infermiere dopo aver preparato il farmaco deve controllare la sede dell’accesso, possono essere diverse in base al farmaco da iniettare, la stessa deve essere ben pulita per evitare eventuali infezioni e nel caso in cui sia già presente un punto di accesso, può utilizzare questo avendo cura di controllare che sia idoneo alla somministrazione della terapia.

Il farmaco deve comunque essere somministrato nell’arco di pochi minuti rispetto alla preparazione. Avere a disposizione un infermiere particolarmente preparato rende sicuramente tale manovra più sicura per il paziente.

Tale procedura non può essere eseguita dai familiari in quanto vi sono sostanze che non possono essere assolutamente somministrate attraverso la perfusione in bolo. 

Hai bisogno di un infermiere
per effettuare una perfusione in bolo?

Solo con Easynurse puoi richiedere un intervento immediato di un infermiere altamente qualificato e certificato
direttamente a casa tua, di un famigliare oppure di un amico!

SCARICA L'APP E PRENOTA SUBITO