Clistere evacuativo

Clistere evacuativo

Il clistere evacuativo consente di eliminare i residui di feci o gas presenti nel retto o nel colon in modo da consentire al corpo un miglior deflusso.

Attualmente, è possibile effettuare un clistere evacuativo senza doversi recare per forza in una struttura ospedaliera, o servirsi di un dottore, comodamente da casa, acquistando presso i presidi farmaceutici l’apposita pompetta e soluzione fisiologica. 

A seguire alcune info sulle caratteristiche del clistere evacuativo, differenze, quando farlo nonché le regole procedimentali su come fare un clistere evacuativo. 

Clistere evacuativo: caratteristiche e differenze 

Quando si usa il termine clistere bisogna saper che esistono diverse funzionalità legate a tale pratica medica, nel caso del clistere evacuativo lo scopo è liberare il corpo da feci e gas in eccesso tramite l’introduzione attraverso il retto o il colon di acqua o sostanze diuretiche stimolanti e disinfettanti.

Le ragioni per cui si può necessitare di un clistere evacuativo possono essere diverse, seppur tutto parte da un irregolare defecazione, la stessa può essere il frutto di stipsi, assunzioni di medicinali, depressione, stress, patologie immunologiche e genetiche.

Spesso, si confonde il concetto di clistere con altri termini quali peretta o pompetta ed enteroclisma, per quanto tutti questi procedimenti abbiano lo scopo di liberare il corpo e stimolare l’organismo, le modalità di esecuzioni sono diverse.

Nel caso della peretta, al pari del clistere viene utilizzata una pompetta, tuttavia la differenza sta nell’afflusso di acqua, nettamente inferiore nel caso della peretta, ideale per regolarizzare piccoli fastidi derivanti ad esempio da stitichezza momentanea e non grave

Altresì l’enteroclisma si presenta come una sacca contenente una soluzione all’incirca di 2 litri che funge da lavaggio con una cannula da introdurre nel retto o nella parte vaginale, ideale per le situazioni di stipisi più gravi. 

Clistere evacuativo: quando è necessario e quando evitarlo 

Il clistere evacuativo è consigliato nei casi in cui sussista una situazione medio-grave di stipsi, il soggetto debba sottoporsi a qualche intervento chirurgico o esame specifico, quale colonscopia e, infine, nei casi più gravi di fecaloma, ossia laddove si ravvisi la presenza di grande quantità di feci non defecate dall’organismo tali da poter comportare vere e proprie occlusioni e controindicazioni fisiche rischiose.

Sconsigliato è, invece, effettuare il clistere evacuativo nel caso vi sia un’occlusione del colon per cui si potrebbero innescare emorragie interne o sia presente un’occlusione intestinale nota in gergo medico come “ileo paralitico” tipica di chi ha subito un intervento chirurgico. 

Clistere evacuativo: come farlo a casa 

Prima di procedere ad effettuare un clistere evacuativo, è necessario munirsi del kit comprensivo di pompetta soluzione fisiologica, altresì è indispensabile sterilizzare l’ambiente nonché lavarsi le mani e l’area interessata ed indossare un paio di guanti.

Eseguite queste operazioni, il soggetto a cui andrà fatto il clistere, dovrà porsi sdraiato su di un lato, al fine di consentire l’ingresso della pompetta nel retto, se si vuole procedere con maggiore facilità si consiglia di apporre all’interno del retto una crema in gel come la vasellina per facilitare l’ingresso della pompetta in modo indolore.

Una volta introdotta la pompetta è d’obbligo far fuoriuscire lentamente la soluzioneasciugare ed aspettare che il medicinale produca il suo effetto. 

Se non pratici, si consiglia di affidare l’esecuzione di questa procedura ad infermieri esperti.

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