Somministrazione dei medicinali prescritti per via inalatoria

Somministrazione dei medicinali prescritti (o sostanze non medicinali) per via inalatoria

La somministrazione dei medicinali per via inalatoria è uno dei trattamenti più utilizzati in caso di disturbi a carico del tratto respiratorio; il farmaco, nebulizzato in minuscole particelle, viene quindi inalato dal paziente per andare poi ad agire sulla superficie delle vie aeree. Questo genere di trattamento deve essere eseguito con l’ausilio del nebulizzatore più idoneo e in modo corretto al fine di rivelarsi efficace; l’uso inadeguato dei dispositivi dedicati può, difatti, inficiare gli effetti del farmaco.

Quali medicinali vengono somministrati per via inalatoria?

Appartengono alla categoria dei farmaci da somministrare per via inalatoria broncodilatatori, antiallergici, cortisonici e alcune famiglie di antibiotici. L’efficacia del trattamento dipende sostazialmente da diversi fattori e questi possono essere così riassunti.

  • Peculiarità dei dispositivi usati per l’inalazione.
  • Dimensioni delle particelle espulse dall’apparecchio.
  • Capacità del paziente di utilizzare l’erogatore di farmaco.

Come si usano i dispositivi per la somministrazione dei farmaci per via inalatoria?

I pazienti che seguono una terapia per disturbi respiratori devono inalare i farmaci prima dei pasti; il cibo, una volta ingerito, inficia l’inspirazione profonda. L’assunzione a stomaco vuoto favorisce, invece, il corretto assorbimento del medicinale.

Chi segue una terapia multipla deve, inoltre, dare la precedenza al broncodilatatore.

Si ricorda di tenere il dispositivo lontano dagli occhi facendo aderire perfettamente le labbra al boccaglio. Il paziente deve, infine, risciacquarsi la bocca al termine di ogni somministrazione al fine di rimuovere eventuali residui di farmaco dalle mucose ed eliminare possibili sapori poco gradevoli.

Le diverse modalità di somministrazione di farmaci per via inalatoria

Vediamo ora più nel dettaglio come si somministrano i farmaci per via inalatoria.

Gli inalatori pre-dosati pressurizzati, contenenti il principio attivo per aerosol, sono molto comodi da utilizzare perché permettono di rilasciare una quantità precisa di medicinale. Questi dispositivi devono essere, però, usati nel modo corretto educando il paziente alla loro corretta gestione.

Gli inalatori a polvere secca, attivati dalla pressione negativa del respiro, sono i più facili da usare perché non richiedono propellenti e nessuna sinergia particolare tra l’attivazione dell’apparecchio e l’inspirazione.

Il farmaco, disponibile allo stato puro o miscelato con eccipienti, è presente sotto forma di particelle molto fini che arrivano ai polmoni tramite l’aria inspirata.

Gli inalatori a polvere secca sono difficili da usare in caso di clima particolarmente umido e talvolta possono causare tosse.

I nebulizzatori trasformano una miscela a base aria, farmaco e diluente in una pioggia finissima di medicinale che raggiunge così le basse vie aeree. I farmaci destinati alla nebulizzazione sono generalmente già pronti per l’uso, ma alcuni necessitano di essere diluiti. Il trattamento viene effettuato con l’ausilio di ghiere o maschere e dura circa 10 minuti; il paziente deve limitarsi a respirare profondamente mantenendo una posizione seduta o semiseduta.

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