Prelievo capillare per determinazione glicemia

Prelievo capillare per determinazione glicemia

La misurazione della glicemia è un’indagine che può essere eseguita in modo semplice anche da un infermiere attraverso un prelievo capillare.

Durante il prelievo capillare per determinare la glicemia, è importante eseguire la procedura in modo corretto, al fine di non invalidare il risultato, poiché ogni singolo valore rilevato influirà sulla decisione della eventuale terapia che il medico potrebbe dover prescrivere.


Prelievo capillare per ottenere una diagnosi

Il prelievo ematico capillare è effettuato con lo scopo di giungere a una diagnosi e procedere con l’eventuale trattamento. Affinché si possa procedere, è indispensabile che il paziente sia munito dell’apposita prescrizione medica che specifichi la tipologia dell’indagine, indicando se si tratta di un esame di routine o di un’urgenza, in base alla condizione clinica del paziente.

L’infermiere, prima di procedere con il prelievo, ha il compito di verificare la zona della cute nella quale inserirà l’ago per valutare eventuali ematomi, escoriazioni ecc… e il grado di pulizia della stessa. Sono da rilevare inoltre le condizioni della circolazione del sangue del soggetto, nel punto esatto in cui intenderà pungere, affinché il campione prelevato risulterà poi valido e per comprendere se la zona cicatrizzerà a dovere.

È opportuno domandare al paziente se soffra di eventuali allergie a sostanze presenti nei guanti o nel disinfettante ed infine, è determinante che si crei una collaborazione tra questo e l’infermiere, poiché potrebbe che possa soffrire di belonefobia o di altre fobie.

Preparazione al prelievo capillare

Prima di procedere con il prelievo capillare, l’infermiere deve preparare scrupolosamente tutto il materiale necessario come: guanti monouso, garze sterili, disinfettante, glucometro, lancette sterili, strisce reattive per il test glicemico, contenitore per taglienti, traversa assorbente.

L’infermiere deve disinfettare accuratamente le sue mani e garantire la privacy del paziente, dopo avere consultato la prescrizione medica ed essersi accertato dell’identità dello stesso.

Il paramedico, infine, spiegherà al paziente, in modo semplice e chiaro, tutte le azioni che effettuerà da quel momento e fino alla fase finale del prelievo, in modo che capisca cosa sta avvenendo e collabori rilassatamente.

Esecuzione del prelievo capillare per determinare la glicemia

Durante il prelievo capillare per determinare la glicemia, l’infermiere detergerà la zona sulla quale si presterà ad eseguire la puntura, massaggiando con delicatezza la zona; a quel punto, accenderà il glucometro, predisponendo la striscia reattiva.

L’infermiere indosserà i guanti, forerà l’area laterale del polpastrello e assorbirà la prima goccia di sangue; con una leggera pressione agevolerà l’uscita di una ulteriore goccia, appoggiando la parte insanguinata sull’apposita striscia reattiva.

La parte che è stata punta verrà tamponata con del cotone e allo stesso tempo leggerà e comunicherà il valore glicemico al paziente.

Una volta terminato il prelievo capillare per determinare la glicemia, l’infermiere concluderà la sua procedura smaltendo i rifiuti, rimuovendo i guanti e lavandosi accuratamente le mani. L’esame andrà minuziosamente registrato, includendo il valore rilevato che verrà comunicato al medico curante, se necessario. Egli infine ripristinerà tutto il materiale sterile, come descritto precedentemente, per il successivo paziente.

A discrezione dell’infermiere saranno tutte quelle azioni che egli potrà intraprendere e che saranno volte ad agevolare e a rilassare il paziente durante il prelievo.

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