Misurazione parametri vitali

Misurazione parametri vitali e valori: pressione arteriosa, polso, temperatura corporea, frequenza respiratoria, peso, diuresi

La misurazione dei parametri vitali è generalmente svolta dall’infermiere che tiene sotto osservazione il paziente e serve per valutare la funzionalità di un organismo e per evidenziare eventuali alterazione per poter agire prontamente. Valutare i parametri vitali è estremamente importante in una condizione di emergenza e di primo soccorso, quando il soggetto si trova in gravi condizioni; tale procedura prende il nome di esame primario e non fa uso di strumenti dal momento che l’azione di intervento deve essere rapida e repentina.

Valutare i parametri vitali vuol dire misurare:

Pressione arteriosa

La pressione arteriosa si misura con uno strumento detto sfigmomanometro insieme ad un fonendoscopio che fa uso di un sistema a pompa per misurare la pressione del sangue all’interno dell’arteria. Le arterie trasportano il sangue ossigenato grazie alla contrazione muscolare. Secondo quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, valori nella norma sono di 90 mmHg (minima) e 140 mmHg (massima) e si parla di ipertensione se i valori superano quelli di riferimento, e di ipotensione se i valori sono inferiori a quelli considerati normali.

Polso

Valutando il polso noi non facciamo altro che valutare se l’organismo sta garantendo un battito cardiaco normale e regolare e che possa in tal modo ossigenare correttamente tutti i tessuti. Per una corretta misurazione del polso è sufficiente posizionare due dita sull’arteria carotide che si trova nelle vicinanze della trachea. Si consiglia di non premere troppo sulla trachea e di non misurare le pulsazioni su entrambi i lati contemporaneamente. Nel caso in cui non avvertissimo la frequenza cardiaca, molto probabilmente stiamo effettuando una pressione o troppo leggera o troppo forte. Una volta rilevata, sarà sufficiente contare i battiti contenuti in 15 secondi di misurazione e moltiplicare per quattro.

Temperatura corporea

Con il termine temperatura corporea indichiamo il valore che si ottiene sottraendo il calore prodotto e quello disperso nell’ambiente. Di norma il calore viene generato all’interno della cellula a seguito di una serie di meccanismi e solo in un secondo momento viene trasferito alla cute. I valori fisiologici della temperatura sono compresi tra i 36 e i 37 gradi e possono essere misurati attraverso quattro vie che sono quella orale o ascellare (temperatura superficiale) e rettale o del timpano (temperatura interna).

Frequenza respiratoria

Con il termine frequenza respiratoria intendiamo la misurazione degli atti respiratori che un soggetto compie nell’arco di un minuto. Normalmente, i valori si aggirano intorno a 16,20. Generalmente la prassi prevede che oltre alla frequenza respiratoria si rilevi anche la saturazione sanguigna che permette di misurare quale sia la percentuale di emoglobina che è presente nel sangue.

Diuresi

Con il termine diuresi intendiamo la quantità di urina prodotta dai reni in un dato intervallo di tempo che generalmente è di 24 ore. La stima che è stata fatta è che normalmente i valori si attestano intorno a 0,5 e 3 litri nel giro di 24 ore.

Peso

Il peso corporeo non è altro che la somma della massa dei liquidi e dei tessuti contenuti all’interno dell’organismo. La rilevazione del peso corporeo è particolarmente utile nei reparti di oncologia e nefrologia e serve per valutare quale sia lo stato nutrizionale del paziente oltre che per stabilire una dieta particolare nel caso in cui il soggetto fosse affetto da una patologia che richiede un tipo di alimentazione precisa.

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